martedì 11 agosto 2015

Summer Ebook Sales 2015: arrivano le offerte!

Mi sto dilettando di parodia cavalleresca portando avanti le gesta poetiche del prode minchione Romualdo; per ora non posto le poesie perchè vorrei impiegarle nei concorsi letterari, più avanti vedrò... vorrei condividerle subito, sono nate per scherzo ma mi ci sono già affezionato e ne sono soddisfatto.
Per ora date un'occhiata a questa interessante iniziativa e magari approfittatene, c'è anche la mia "Caccia" in offerta:-)

 http://www.wizardsandblackholes.it/?q=notizie%2Fofferteagosto2015%2B

sabato 1 agosto 2015

W&B, offerte d'agosto!


Per tutto il mese di agosto 10 degli più belli, una selezione dei migliori ebook pubblicati negli ultimi due anni, saranno in sconto a 0.99€.

Un'occasione da non perdere per chi sotto l'ombrellone non rinuncia né al suo ereader preferito né a viaggiare con la fantasia.



C'è anche la mia trilogia "La Caccia"! :-)

Trovi l'elenco qui: http://www.wizardsandblackholes.it/?q=notizie/offerteagosto2015

Buona lettura!

Licantropo Vs Cacciatore

Dalla mia trilogia "La Caccia"


venerdì 10 luglio 2015

Un omaggio alla mia collega Ara

                                       Il reame delle fate



Dove diavolo era finito stavolta? Districarsi con la tuta spaziale in quel groviglio di vegetazione era un incubo. A ogni passo inciampava con lo stivale in una radice affiorante e, se non cadeva all'avanti, al passo successivo rischiava di impiccarsi, col casco che si impigliava in una liana o in uno di quegli strani rampicanti viola. Imprecava e malediceva la calura di quell'inferno verde, quando a un tratto si bloccò: gli parve di sentire una voce. Cercò di seguirne la provenienza. Più avanzava più la voce si faceva nitida. Adesso erano più voci. Voci di donne. Parlavano, ridevano e scherzavano. Voci di donne e scorrer d'acqua. Sprazzi d'azzurro screziato d'oro s'intravvedevano tra i cespugli che gli sbarravano il cammino. Si accovacciò e procedette con la massima cautela. Le voci erano vicinissime. Si tolse il casco, scostò un po' le foglie e sbirciò. Nel lago vide cinque ragazze che facevano il bagno, nuotando e schizzandosi. Spiccava una folta chioma rossa, le altre quattro erano tutte bionde.
 - Scusate ragazze... - esclamò alzandosi in piedi e sbracciandosi.
Appena lo videro, tutte lo additarono iniziando a gridare.
- Tranquille, non vi faccio niente, mi sono perso e... - non riuscì a finire la frase. Sentì un dolore acutissimo irraggiarsi dalla nuca e le gambe farsi molli, mentre tutto iniziava a girare e diventava sempre più sfocato.

                                                                         ***

Le palpebre sembravano incollate. Mise lentamente a fuoco la folla che lo scrutava. Cercò di alzarsi ma scoprì di essere legato a un tronco d'albero. La testa gli pulsava terribilmente. Chissà che ne avevano fatto del casco. Addio casco addio viaggi!
- Ci stava spiando. Giù al lago, mentre facevamo il bagno, maestà. - Era la ragazza rossa di prima, a pochi metri da lui. Completamente nuda. Lo guardava con disprezzo, ostentando fiera il suo corpo statuario.
Alan si guardò intorno. Era circondato da una moltitudine di ragazze tutte assolutamente nude e tutte assolutamente bellissime. Parevano fatte con lo stampo: i lineamenti e le fattezze erano quasi identici, differivano solo per il colore degli occhi e dei capelli.
“Cos'è questa, l'epoca dei cloni?” pensò, sforzandosi di concentrarsi sui visi e su nient'altro più in basso.
Stava per replicare quando una voce perentoria lo anticipò, zittendolo. - Chi sei, straniero? E perché sei venuto nel mio regno? Questo è il Reame Fatato, qui non sono ammessi uomini. Lo stuolo di fanciulle si aprì per lasciar incedere lei. La regina. Era diversa da tutte le altre, era l'unica coi capelli corti (a caschetto, corvini) e con due imponenti ali di farfalla che ondeggiavano placide dalla schiena.
- Ma cosa... quest'aggeggio non funziona, - farfugliò Alan guardando il cronotraveler che aveva al polso. “Questa non è un'altra epoca, questo è un altro mondo,” pensò.
- Sono Liael, regina delle fate. Tu chi sei? - disse ritta davanti a lui.
- Mi chiamo Alan e sono un crononauta.
- Un crono... che?
- Viaggio nel tempo. Devo salvare il pianeta Terra da un asteroide...
- Viaggi nel tempo? Sei uno stregone allora! E vieni pure da un altro pianeta?! - lo apostrofò la regina.
- Mente! - si levò una voce. - Sì, mente! E' uno stregone malvagio! - fecero coro le altre.
- No no no! - gridò Alan. - Ho detto la verità! Voi casomai sarete streghe... guardati lì, con quelle ali di farfalla...
Dalla folla si levarono grida di sdegno e di accusa. - Silenzio! - tuonò Liael furiosa.
- Se mi liberate posso spiegarvi tutto. Ah, no! Il casco, mi serve il casco, dove...
- Questo? - Una delle fate si fece largo tra le compagne e apparve col suo casco in mano.
- Esatto. Se prendo il registratore lì dentro posso farvi vedere...
- Attento a te straniero, - lo ammonì la regina. - Dicci la verità oppure... - indicò un punto vicino ai suoi piedi. Dall'indice scaturì un raggio che investì un sasso; la pietra prese vita trasformandosi in un rospo e si allontanò zompettando e gracidando.

                                                                    ***

- Scusaci se ti abbiamo trattato come un usurpatore. - Liael in persona gli servì un nettare delizioso. Tutte le fate lo riverivano come un ospite di riguardo, il banchetto che avevano allestito per lui era favoloso. Alan mangiava e beveva senza complimenti e senza avere la minima idea di che pietanze o bevande fossero; tutte cose squisite, questo era l'importante, anche se dai colori e dalle forme più inusuali.
Aveva recuperato il micro-proiettore olografico (incorporato nel casco) che fungeva anche da videocamera, in cui erano memorizzati tutti gli eventi, dalla scoperta della minaccia dell'asteroide fino al più piccolo dettaglio sui viaggi effettuati.
“Quasi quasi rompo il cronotraveler, così rimango qui per sempre... che pacchia!” pensò Alan rimirando le dozzine di fanciulle nude che si affaccendavano premurose al suo tavolo sorridendo e porgendogli ogni ben di Dio.
Come se il cronotraveler lo avesse sentito iniziò a bippare come al solito e in men che non si dica Alan fu risucchiato nel gorgo spazio-temporale e sparato in chissà quale altra avventura.

http://www.wizardsandblackholes.it/?q=txtrailers%2Filreamedellefate