venerdì 4 dicembre 2015

32

Frugo in tasca, apro il pugno. Non mi ci vuole molto a contare gli spicci. L'elemosina è stata magra. Ci scappa giusto un caffè. Ma che me ne faccio? Arrivassi almeno a un euro e mezzo potrei prendere uno di quei tramezzini di plastica. E' quasi l'una. Mi trascino sui ciottoli col sole che mi cuoce. La polvere e la sporcizia pesano come una coperta lurida. Quando ci si arrangia per strada non si può fare sempre una doccia al giorno. Una bella doccia! Ecco una cosa che mi manca, dell'Istituto. Sarà sopravvissuto qualcun altro? Di sicuro mi cercano. Tenere un profilo basso: più basso del mendicante... dovrei essere sulla strada giusta. Sorrido e le labbra screpolate mi fanno male. La strada giusta... riesco anche a fare battute.
Lo stomaco brontola. Per fortuna per l'acqua ci sono le fontanelle. Alzo gli occhi al cielo terso e neanche lui ha le risposte che cerco. Un panino, ecco cosa mi serve assolutamente. Un panino, come minimo. I poteri esigono un metabolismo indiavolato. Derubare un altro barbone? Non vorrei proprio ma se continua così... Poi però devo cambiare zona. Oppure...
Da un parcheggio coperto arrivano delle grida. Oppure...
Gridano incitamenti. Esclamazioni sguaiate. Ho capito di che si tratta. Neanche questo mi piace troppo ma tra un po' svengo per la fame e con la pancia vuota gli ideali pesano meno. Ma la polizia lo sa e fa finta di non sapere? Comunque, vado.

- Duecento euro a chi stende Brutus! - urla un piccoletto calvo e congestionato. Hanno sempre nomi pittoreschi, questi ceffi qui. - Chi vuole provare? Duecento euro sul piatto signori!
Brutus è un ciccione di due metri con più peli che muscoli. Grugnisce sforzandosi di esibire bicipiti inesistenti. Qualcuno trascina più in là lo sfidante precedente: il viso è una maschera di sangue che gli cola copioso sul petto nudo.
- Ci provo io. - Il piccoletto mi studia pazientemente, con sguardo schifato. Dalla testa rasata alle Nike stracciate e ritorno, biascicando una gomma come un lama. Sono robusto ma un ragazzino conciato come un pezzente non dovrebbe rappresentare una minaccia ai suoi guadagni. Brutus mi osserva e sogghigna scostandosi la zazzera impiastricciata. Sì sì ridi scimmione. Un po' mi fa pena.
- Li hai duecento euro? - Il nanetto ha colto nel segno. L'unica falla nel mio piano per il pranzo. Incrocio mentalmente le dita e gioco la mia carta col primo che mi capita a tiro, fra il capannello di spettatori.
- Me li presti? Se vinco facciamo a metà. - Il bifolco mi guarda come fossi un marziano. Ha le guance rubizze e gli occhi a fessura. Sarà che quest'avvinazzato ha duecento euro... Magari è messo peggio di me. Invece si accende all'improvviso e scatta come un pupazzo a molla. Imbratta la canotta passandoci la mano sporca di grasso e stringe la mia tutto esaltato. - Ok, affare fatto! Questa la voglio vedere. - Estrae dalle tasche una mazzetta e la lancia al nano che la artiglia al volo.
- Ooook!- esclama lesto lo gnomo che conduce le danze. Ha contato i soldi e messo in bocca un sigaro. Già pregusta la vincita. Freme per vedermi al tappeto.
- Il ragazzino contro Brutus! Vediamo cosa sai fare, ragazzino. Sei pronto?!
Tengo la maglietta, non vale la pena spogliarsi. Intorno il pubblico si scalda. Si allargano per fare spazio e comincia il baccano.
Il tizio che mi ha prestato i soldi mi osserva tra l'incredulo e lo speranzoso.
Un urlo più forte degli altri mi distrae. Con la coda dell'occhio vedo Brutus che mi si scaglia contro. Inutile. La mole non gli consente di essere veloce. Allarga il braccio per preparare un gancio destro, lo vedo come a rallentatore. Fili di saliva ondeggiano nella bocca spalancata per la furia. Scatto in avanti per intercettare l'attacco e faccio sibilare un diretto. Una saetta. Chirurgico, alla base del naso. Probabilmente nessuno ha fatto in tempo a vederlo. Nemmeno il povero Brutus. La folla si ammutolisce. Il nanetto non si capacita del suo pupillo: svenuto, in posa come un angelo della neve sull'asfalto. Cento euro. Per un po' sono a posto. Il mio finanziatore è rimasto impalato con un' espressione stranita, felice di aver preservato i connotati e intascato cento euro facili facili.


http://www.wizardsandblackholes.it/?q=303132

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